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Assumere lavoratori nepalesi in Italia: demand letter e approvazione del DoFE

La demand letter va attestata dall'Ambasciata del Nepal a Roma, verificata dal Ministero degli Esteri nepalese e approvata dal DoFE prima del reclutamento.

Per assumere un lavoratore nepalese in Italia il datore deve produrre una demand letter, farla attestare dall'Ambasciata del Nepal a Roma, competente per l'Italia, e poi far passare il fascicolo dal Ministero degli Esteri nepalese e dal Department of Foreign Employment. Solo dopo l'approvazione del DoFE il reclutamento può partire. Il lato italiano corre in parallelo.

La demand letter e il pacchetto attestato

La demand letter è l'atto con cui il datore di lavoro italiano dichiara di volere un numero definito di lavoratori nepalesi a condizioni definite. Non è una lettera di intenti. Secondo le indicazioni delle missioni nepalesi deve indicare il numero di posti, la qualifica richiesta, la retribuzione e le condizioni contrattuali, alloggio e durata comprese. Una demand letter che scrive "operai generici, retribuzione da concordare" non supera l'attestazione consolare.

Il pacchetto che viene attestato dalla missione nepalese comprende quattro documenti, e vanno presentati insieme:

  • la demand letter firmata dal datore di lavoro;
  • la procura, cioè il power of attorney, con cui il datore incarica l'agenzia nepalese di reclutare per suo conto;
  • l'accordo tra le agenzie, che regola i rapporti tra la parte italiana e quella nepalese;
  • il contratto di servizio, che fissa condizioni e compensi del reclutamento.

I quattro documenti devono essere coerenti fra loro. Un numero di posti diverso tra demand letter e procura è il motivo più banale di rinvio, e costringe a rifare l'intera attestazione.

Chi valida cosa, e in quale ordine

La catena nepalese ha tre stazioni, e nessuna accetta un documento che non abbia già superato la precedente.

StazioneAttoEffetto
Ambasciata del Nepal a RomaAttestazione del pacchettoRende i documenti riconoscibili in Nepal
Ministero degli Esteri nepaleseVerifica dell'attestazione consolareCondizione per la pre approvazione
Department of Foreign EmploymentPre approvazione e approvazioneAutorizza il reclutamento

L'attestazione consolare, da sola, non basta. Il Ministero degli Esteri nepalese deve verificare l'atto della propria missione prima che il DoFE accetti la richiesta di pre approvazione. È il passaggio che i datori alla prima assunzione nepalese saltano più spesso: inviano il pacchetto attestato direttamente all'agenzia, che lo presenta al DoFE, e il fascicolo torna indietro senza essere protocollato.

Il reclutamento vero e proprio passa per un'agenzia nepalese licenziata dal DoFE, oppure per un'assunzione diretta espressamente autorizzata. Verificare la licenza dell'agenzia prima di firmare la procura è un controllo di dieci minuti che evita di dover rifare il pacchetto: una procura rilasciata a un soggetto non licenziato non produce alcun effetto davanti al DoFE.

Il permesso di lavoro nepalese e il nulla osta italiano

L'approvazione del DoFE riguarda la richiesta del datore. Precede, ma non sostituisce, il permesso di lavoro nepalese che viene rilasciato al singolo lavoratore prima della partenza. Nessun lavoratore lascia il Nepal per un impiego all'estero senza quel titolo individuale, e il DoFE lo rilascia solo su una domanda già approvata.

Sul lato italiano corre la procedura di nulla osta all'ingresso, legata alle quote del decreto flussi. Le due catene sono indipendenti nella forma e dipendenti nei tempi: il visto italiano richiede il nulla osta, la partenza richiede il permesso nepalese, e la data di ingresso è quella del più lento dei due. Chi programma la mobilitazione su un solo calendario arriva sistematicamente in ritardo. Le quote e le finestre di domanda sono nelle quote del decreto flussi 2026 2028, mentre i passaggi successivi all'arrivo sono nella procedura per il permesso di soggiorno per lavoro.

I costi di attestazione, di servizio dell'agenzia e di pratica nepalese si sommano a quelli italiani, che abbiamo dettagliato nel costo di assunzione di un lavoratore extra UE in Italia. Per una lettura del proprio fascicolo prima di firmare la procura si può usare la pagina datori di lavoro.

Il corridoio nepalese premia i fascicoli coerenti. Quando i quattro documenti dicono lo stesso numero, la stessa qualifica e la stessa retribuzione, l'attestazione a Roma e l'approvazione del DoFE sono passaggi prevedibili. Quando non lo dicono, il tempo perso non si recupera a valle.

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